Pensieri: Gli uomini dovrebbero indossare biancheria femminile

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Gli uomini hanno il ciclo almeno due volte al giorno, lo diceva già mia nonna all’epoca, ora non lo dice più, è morta; gli uomini forse sono dei piccoli ciclopi o qualcosa di simile, hanno un occhio che vede per due, ma ragionano col cazzo, che fa da antenna parabolica per captare estrogeni e testosterone nell’aria, e quando ragionano, immersi nelle loro infinite solitudini, non si capisce mai a cosa stiano realmente pensando. Certe volte vorrei proprio entrare nella testa di un uomo, ma poi penso a chi me lo fa fare, meglio sarebbe entrare nella grotta di una montagna, che ci si può trovare pure un tesoro nascosto dai pirati.

Gli uomini non sono come noi che facciamo sesso e mentre simuliamo orgasmi e gridiamo come alieni in visita non proprio amichevole sulla Terra, pensiamo a cosa fare da mangiare o come disporre i mobili per rendere la casa diversa. Io gli uomini non li capisco e forse non li capirò mai, e poi sono così silenziosi che talvolta pare non averli in casa e poi toh, vai in bagno e li trovi lì a sfogliare il giornale dello sport, quello con le pagine rosa che è tanto carino e si sposa bene con gli asciugamani.

Gli uomini dovrebbero vestirsi di rosa, e forse dovrebbero imparare a truccarsi un po’, lasciando vivere la propria parte femminile, sì la parte femminile che tutti gli uomini hanno dentro, la parte che ha voglia di cazzo insomma, così nessuno fraintende. Sicché tutti gli uomini lo vogliono, lo prendono ma nessuno lo ammette perché pare proprio brutto dire alla propria moglie, compagna, fidanzata o chiccazzosia: “Sai amore oggi ho fatto una pompa alla mia amica Sarah e l’ho fatta godere come una grandissima troia, e si, va beh, anche io ho pure goduto come un maiale liberato da un allevamento intensivo e mi sono tolto tutta la voglia di cazzo che avevo, così per un po’ ‘sto apposto”.

No, sembra proprio brutto, meglio è continuare a dire all’infinito che agli uomini etero piace solo ed unicamente la fica, che fa stare sereni, soprattutto le donne biologiche, ma pure loro si sentono apposto, che poi, se dovessero ammettere che amano pure il cazzo c’è il giudizio universale e dietro l’angolo pure l’inferno col diavolo già pronto ad aspettarci col tridente in mano per infilarlo nel culo a tutti.1392662_trucco-uomo_thumb_big

Però, pensa a come sarebbe bello se tutti gli uomini si potessero truccare, indossare un reggiseno o slip di pizzo nero, ombrettare leggermente gli occhi con un ombretto grigio o spalmarsi sulle labbra un delicato lucidalabbra. Sarebbero più liberi, sarebbero, liberi. Pensa se potessero parlare tra loro liberamente della loro parte femminile. Te li immagini? Io si e li trovo veri, consapevoli d’essere completi. Ah, troppa libertà! Meglio chiudersi negli stereotipi decisi dagli autori di fiabe, che hanno inventato un mostro sacro a cui tutte le donne seguitano ancora a credere: il principe azzurro; e continuando gli sceneggiatori, produttori di film americani che li vogliono tutti macho, pronti a partire per una qualsiasi guerra catastrofica e spaccare il culo a tutti.

Chi impugna la penna comanda. Sono le parole che creano visioni e le immagini definiscono il prodotto immaginato dagli autori. L’uomo è sempre stato un prodotto di un libro, che sia un testo sacro o profano, che sia una fiaba o una sceneggiatura di un film è sempre un prodotto. Io dico all’uomo: Lìberati perché sei un uomo e dunque un connubio perfetto tra essere maschile, femminile ed animale! Conosci i tuoi esseri interiori, sii consapevole dei tuoi demoni, delle tue luci ed ombre e lasciati andare alla vita, che di vita ce n’è una sola. Abbi il coraggio di liberarti perché non sei un prodotto nato da un libro, sei un essere originale, unico e tratti straordinario, certo imperfetto, pieno di difetti, a volte sporco, ma unico nel tuo essere. Ti vedi come ti vedo io?

Ah, secondo me dio li ha fatti troppo in fretta questi uomini, ha risparmiato sul materiale, e poi ha impastato velocemente come quando si prepara la frittata all’ultimo momento e non sai cosa fare per cena, così tadà, il danno è fatto. Eh si che gli sembrava d’aver fatto un figlio però poteva metterci qualcosa di più, chessò più pensieri, più romanticismo più galanteria, più core, più anima, più vita, invece s’è limitato a fare un animale con l’anima di un semidio semianimale, più animale che divino.

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E’ che non si può risparmiare sul materiale se vuoi creare qualcosa di eccelso, lo dice anche Giovanni Rana, che usa il meglio del meglio per fare la pasta ripiena, però ha sbagliato a non cambiare cognome perché mica siamo orientali che apprezziamo un cognome che sa di anfibio, oppure come Barilla che si fa arrivare il grano dall’America e lo fa per il nostro bene, usando il meglio del grano nel mondo omettendo il fatto che il grano in America è geneticamente modificato.

Ah questi uomini, io non li capisco davvero, forse non li capirò mai, dicono una cosa inventata e poi se la ripetono per convincersi d’aver detto il vero, e ci credono al loro credo per essere credibili. Forse tutti gli uomini sono nati dai pubblicitari o dai politici che in fatto di mentire sono geniali. Bah, menomale che dio ci ha riflettuto e poi ha fatto le donne, che hanno una delicata missione: rompere le palle agli uomini, così si ricordano di usarle, anche fuori da un letto.

Sarah Jackson


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